Prima settimana a Oslo con la mia famiglia



Ebbene, già una settimana è passata, in tutta fretta, così.
Siccome Tamara, Andrea ed Ercole sono appena entrati in Norvegia, ci sono alcuni “obblighi” per legge ed alcune cose pratiche a cui devono sottoporsi. Tipo:

  • registrazione all’anagrafe entro 7 giorni dall’arrivo
  • per Ercole: punturina per l’echinococco entro 7 giorni dall’arrivo

Ercole l’abbiamo sistemato venerdì mattina. Povero, è stato bravissimo, pero’ era tutto tremante di paura. Ovviamente abbiamo pagato uno sproposito per una punturina da 10 secondi. Va be’.

Per Tamara e Andrea è un po’ piu’ difficile, visto che gli uffici statali sono aperti dalle 9 alle 15, quindi bisogna prendersi una mezza giornata.
Dobbiamo assolutamente andare questa settimana, magari lunedì, o martedì.

Martedì scorso invece avevamo già la visita prenotata all’ Ullevål Sykehus, l’ospedale di Ullevål. Per arrivarci, ci sono 5 minuti di metro, e poi 5 di tram. Più che una visita, è stata una chiacchierata, con una midwife, l’ostetrica, molto gentile.

Da notare che aveva già la cartellina pronta con tutti i dati di Tamara.
Ecco cosa scrive Tamara dell’esperienza:

«Io ho fatto ieri la prima visita in ospedale e devo dire che è più giusto chiamarlo “Hotel” (come lo chiamano anche loro del resto) perchè sono delle belle stanze singole, dove la futura mamma potrà stare con il nuovo nato per 2 giorni insieme a papà e in questo caso anche insieme al fratellino.

Gli esami che fanno qui sono molto più semplici, visto che fanno solo esami del sangue e urine e, se nei risultati qualcosa non va, allora si fanno altri esami per accertare il problema.

A me ieri hanno fatto l’anamnesi e come visita vera e propria hanno ascoltato il battito del bimbo con una specie di “orecchio” in legno e poi al papà hanno fatto sentire il battito con uno strumento che misurava anche i battiti al minuto (140… in ottima forma); poi hanno misurato la pancia con un metro e l’hanno toccata solo per sentire la posizione del bimbo.

Ovviamente qui tutto in inglese e devo dire che, nonostante i miei problemi con la lingua, non è andata male (anche se avevo il mio traduttore … Cosimo). La prossima visita (10 marzo) me l’hanno prenotata con un’ ostetrica (perchè qui funziona così) che parla un pò di italiano (grazie grazie… che fortuna) e solo per darmi una mano. A proposito di Hotel… per colazione, pranzo e cena c’è a disposizione il ristorante e se non ci potessi andare perchè magari sto allattando.. allora c’è la cucina a disposizione, con sala, Tv e giochi per bimbi.

Sembra un altro mondo…. e non è tutto, è tutto gratis!!»

Per quanto riguarda Andrea, si è ambientato decisamente bene. La sua nuova cameretta gli piace molto. Direi che anche tutti i suoi giochi nuovi gli piacciono. Non sono tanti, ma ultimamente papà gli ha comprato un super libro sui trattori con effetti sonori, e un libro illustrato dal titolo “Il mio primo libro di inglese”.
Ovviamente tutti e due in norvegese. I libri sono la sua seconda passione, dopo le ruote. in azione su YouTube.

Sul fronte lavorativo, incredibile rivoluzione nel team di My Opera.
Ma ne parleremo magari più avanti.

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